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| La Consulta dello Sport esamini il bilancio comunale e la gestione degli impianti |
| 26/05/2008 - Latina - L'Assessorato allo Sport del Comune di Latina ha istituito una Consulta Comunale dello Sport, strumento di concertazione per raccordare e coordinare le realtà locali del settore. Leggendo i nomi che fanno parte di questa Consulta, osserviamo la presenza di persone competenti in materia e rappresentative delle realtà associative più importanti del territorio. La scelta di figure che hanno sviluppato promozione e politiche sportive è un motivo di credito: ora però si tratta di stabilire quali poteri abbia questa Consulta, e su quali temi sarà chiamata a relazionare. Prima di tutto, infatti, è necessario sapere quale sia il programma dell'Assessore Enrico Tiero per quanto riguarda lo sport, e che vengano illustrate le linee guida secondo le quali egli intende portare avanti il lavoro dell'assessorato. In assenza di ciò, la Consulta rischia di risultare inefficace o, ancor peggio, di trasformarsi in un alibi per sollevare l'Assessore dalle proprie responsabilità politiche e decisionali. Ci sono già sul tavolo due argomenti su cui la Consulta dovrebbe esprimere il proprio parere in tempi rapidi: la convenzione per la gestione delle piscine comunali, ed il bilancio del Comune di Latina per le voci che attengono allo sport. Guardando la proposta di bilancio varata dalla Giunta Zaccheo, si rileva come a fronte di un incremento minimo della spesa corrente per lo sport, che ritorna ai livelli del 2004 e del 2005 dopo il taglio subito nel 2006 e, in maniera ancor più consistente, nel 2007, c'è un dimezzamento nella spesa in conto capitale, ovvero i fondi per gli investimenti, in costante decremento dal 2005. Tre anni fa furono stanziati 2 milioni e 300 mila euro, l'anno successivo scesero a quasi la metà. Come nel 2006, anche nel 2007 gli stanziamenti si aggirarono sul milione e 200 mila euro: quest'anno c'è un ulteriore taglio del 49 per cento, e si passa a soli 624 mila euro. Una cifra assolutamente inadeguata per una città che ambisce ad essere 'città dello sport', ma che si ritrova con impianti vetusti ed insufficienti per una popolazione di 120 mila abitanti: inoltre, solo l'un per cento del bilancio comunale è dedicato allo sport. Dati alla mano, la Consulta dovrebbe essere messa al corrente di quali siano i programmi di spesa elaborati dall'Assessorato, e del perché di questi tagli che mozzano all'origine le ambizioni di crescita nel settore sportivo. A fronte di ciò, fra i mutui accesi dal Comune, il dieci per cento della cifra complessiva è dedicato a 'manutenzione straordinaria degli impianti sportivi': 520 mila euro, l'importo più alto dopo le spese per servizi primari come strade, marciapiedi ed edifici scolastici. Un dato che stride con quanto emerge dal bilancio: sarebbe il caso che la Consulta entrasse nel merito di questo mutuo, visto che le strutture sportive esistenti sono totalmente inadeguate alle esigenze della città, e quindi investire cifre ingenti per la loro manutenzione straordinaria, anziché per realizzarne di nuove ed al passo con i tempi, rischia di essere un errore strategico. Non vorremmo, infine, che in quei 520 mila euro ci fossero anche i fondi per ristrutturare la piscina comunale coperta, appena affidata in gestione ad un privato, senza garanzie per la cittadinanza di continuare a fruirne a prezzi calmierati ed abbordabili da tutti. A tal proposito, sarebbe opportuno che la Consulta prendesse in esame tutte le convenzioni con cui il Comune ha affidato in gestione i propri impianti sportivi, per rendere chiara una situazione disomogenea e spesso oscura a danno del cittadino, che deve essere messo in condizione di utilizzare le strutture per la cui manutenzione paga tramite le imposte comunali, fra l'altro sempre più elevate. Andrea GIANSANTI (Responsabile Sport Partito Democratico Latina) |
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