27/07/2010
- Bruxelles -
“La giustificazione della Commissione europea di limitare alle sole tre lingue (francese, inglese e tedesco) la registrazione dei brevetti europei è incomprensibile e nei fatti discriminatoria verso la lingua italiana, con ripercussioni negative sulla competitività delle imprese italiane”. Lo dichiara il vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli.
“Il principio del multilinguismo che dovrebbe essere riconosciuto e tutelato dall'Unione europea nel rispetto della dignità di tutte le lingue riconosciute, in questo caso non è rispettato. Quindi condivido i timori espressi dal ministro Ronchi a riguardo e auspico che un ulteriore confronto tra Governo italiano e Commissione europea, ma anche con gli altri Stati membri che si sentono minacciati da tale decisione, possa portare a un accordo che tuteli le invenzioni europee senza affossare ulteriormente il sistema delle piccole e medie imprese italiane che sta facendo i conti con la crisi economica”, conclude Angelilli.
Maria Cristina Coccoluto
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