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Dal Consiglio comunale di Sermoneta il No a nuove centrali nucleari
06/02/2010 - Sermoneta - Ieri sera si è riunito il Consiglio comunale di Sermoneta, per affrontare quattro punti all'ordine del giorno. Dopo la surroga del Consigliere Mauro Lorenzo Mariotti, subentrato a Elio Ronconi a seguito della vittoria al Tar di Latina il 14 gennaio scorso, si è passati alle comunicazioni del Sindaco. Il Primo Cittadino Giuseppina Giovannoli ha comunicato ai consiglieri il cambio in giunta: il consigliere Fiore De Santis è stato nominato Assessore mantenendo le deleghe già in suo possesso, “qualità urbana del centro storico” e “trasporti”, al posto di Gilberto Montechiarello, che rimane consigliere con delega ai Lavori Pubblici. Terzo punto all'ordine del giorno, le interrogazioni consiliari.

Infine, il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità una mozione contro l'installazione di nuove centrali nucleari o siti di stoccaggio di scorie nucleari sul territorio provinciale di Latina.

Il testo, condiviso da maggioranza ed opposizione, recita: “Il Consiglio comunale di Sermoneta, a fronte del Piano Energetico Nazionale, che prevede il ricorso all’Energia nucleare con la costruzione di 10 centrali nucleari sul territorio nazionale, ritenendola indispensabile per il fabbisogno energetico, ESCLUDE il proprio territorio rendendolo indisponibile ad ogni ipotesi di insediamento di centrali nucleari o di siti di stoccaggio di scorie nucleari. Ugualmente, si oppone con fermezza all’insediamento degli stessi nei territori limitrofi. Ciò in considerazione che la provincia di Latina ha già dato in passato il proprio contributo ospitando due centrali nucleari di vecchia generazione, i cui effetti di impatto ambientale non sono stati monitorati”.

E ancora: “Ancor di più lo stesso territorio pontino, negli anni sessanta, ha subito un processo di forte industrializzazione che, a fronte di una massiccia occupazione in termini di forza lavoro, ha prodotto un impatto ambientale di cui ancora oggi sono evidenti le conseguenze sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. Oggi lo stesso territorio, di fronte a un processo di deindustrializzazione, sta mettendo in essere forme innovative per lo sviluppo che intravedono soprattutto nei servizi, nel turismo e nella filiera agroalimentare nuove possibilità di sviluppo economico. In questa prospettiva, l’insediamento di un sito nucleare rappresenterebbe un macigno che inibirebbe definitivamente queste possibilità di sviluppo”.

Sempre nel documento viene scritto: “Inoltre, le caratteristiche ambientali del nostro territori si prestano in maniera elettiva all’ubicazione di fonti energetiche rinnovabili, anch’esse fondamentali e riconosciute dallo stesso Piano Energetico Nazionale. Nel nostro territorio occorre investire sulla Green economy sia per creare nuovi posti di lavoro, sia per rispettare gli accordi del Protocollo di Kyoto relativi alla riduzione delle emissioni atmosferiche. Per queste ragioni ribadiamo la nostra piena contrarietà all’insediamento di centrali nucleari e di siti di stoccaggio nel nostro territorio e nella provincia di Latina; la volontà di intraprendere politiche programmatorie che vadano nella direzione delle energie rinnovabili”.

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