.: Politica
Iva su tia, intervento presidente consulta provinciale dei consumatori
06/02/2010 - Latina - In relazione all’articolo di stampa con il quale il Presidente di Latina Ambiente S.p.A. informa della volontà della società di continuare a riscuotere l’IVA sulla TIA, la presidenza della Consulta Provinciale degli Utenti e dei Consumatori spera di poter considerare questa affermazione come frutto di un malinteso.
Infatti, sin dal 26 novembre 2009 in occasione di un incontro convocato dalla Consulta, due rappresentanti della Società, la dott.ssa Beatrice Bormidoni ed il dott. D’Amico, consulente della società stessa, hanno reso nota la disponibilità della Latina Ambiente a fatturare le quote 2010 senza tenere conto dell’IVA, in quanto, come noto, tale imposta, in base alla Sentenza n. 238/2009 della Corte Costituzionale, non deve essere applicata.
Le perplessità avanzate dai due rappresentanti riguardavano soltanto il rimborso relativo agli anni pregressi.
Ciò premesso, la presidenza della Consulta ribadisce la richiesta di disapplicazione dell’imposta per il 2010 in quanto la sua illegittimità è stata dichiarata dal Supremo Consesso, indipendentemente da quelle che saranno le decisioni che saranno assunte dagli organi a ciò preposti relativamente agli anni passati.
E’ chiaro, afferma il Presidente della Consulta, che qualora la Latina Ambiente dovesse continuare ad applicare l’I.V.A. sulle fatture di prossima emissione, non si potrà che sollecitare la cittadinanza a presentare ricorso alle autorità competenti, con il rischio che queste si vedano sommerse da una miriade di ricorsi il cui esito è già scontato a favore dei cittadini, e che rischierebbero di provocare un salasso economico per le casse della società, la quale si vedrebbe chiamata in causa dovendo difendersi per mezzo dei suoi legali.
La Consulta, inoltre, sollecita la Latina Ambiente a fissare l’incontro che doveva tenersi su sua proposta entro la prima decade di gennaio al fine di concordare il percorso migliore affinché i cittadini non si vedano penalizzati da decisioni improvvide ed unilaterali.
La Consulta, inoltre, rende noto che ha ricordato alla Latina Ambiente di non aver ancora previsto la consultazione delle Associazioni dei consumatori nell’ambito della “Carta dei Servizi”, così come prevede obbligatoriamente la direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri 27.1.1994 e la Legge 244/2008, le quali fissano i princìpi cui deve essere progressivamente uniformata l'erogazione dei servizi pubblici, anche se svolti in regime di concessione, a tutela delle esigenze dei cittadini.

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