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Prosegue la Sagra della polenta nelle borgate
31/01/2010 - Sermoneta - Prosegue questa Domenica 31 gennaio a Sermoneta Scalo l’edizione 2010 della Sagra della Polenta, partita con l’appuntamento nel Centro storico e “trasferitasi” a partire da domenica scorsa nelle borgate.
L’appuntamento è per le 11 nel Piazzale Caracupa, a Sermoneta Scalo, con la celebrazione della Santa Messa. Alle 12, benedizione dei pani e della polenta e, alle 12.30, si procederà con la distribuzione della polenta col sugo di salsiccia e broccoletti.
A partire dalle 14 ci sarà intrattenimento musicale: la sagra proseguirà fino alle 16 quando, dopo la proiezione di immagini della Sagra della polenta degli anni precedenti, saranno estratti i numeri vincenti della sottoscrizione a premi.
La sagra della polenta convoglia ogni anno nello splendido paese lepino migliaia di turisti, soprattutto provenienti dalla Capitale. La manifestazione viene celebrata in onore di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici e del mondo rurale. Sermoneta conferma così il suo attaccamento alla tradizione ed ai valori contadini: l’economia della cittadina è infatti saldamente legata all’agricoltura, nonostante il grande sviluppo industriale vissuto negli ultimi tre decenni.
Prossimi appuntamenti a Monticchio (7 febbraio), e Tufette (21 febbraio).
La Sagra ha origini molto antiche: Nel 1503 Gugliemo Caetani, dopo un lungo esilio a Mantova, fece ritorno a Sermoneta appena avuta notizia della morte di Alessandro VI Borgia, il Papa che gli aveva tolto il feudo con la scomunica e fatto uccidere due fratelli. Guglielmo ritornando al suo paese portò con se il seme del granoturco venuto dall’America e lo seminò sui su fertili territori . La farina del granturco fu usata inizialmente per procurare pietanze ai prigionieri del castello ed in seguito dai poveri e dai pastori come cibo quotidiano. A quei tempi a Sermoneta tra i poveri vi erano molti pastori scesi dai monti dell’alto Lazio e dall’Abruzzo alla ricerca di pascoli più verdi per i loro bestiami. Questi in occasione della festa di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici, che ricorre il 17 gennaio, scendevano in paese a far benedire i loro animali ed in questa occasione veniva offerto loro e a tutta la popolazione un piatto di polenta condita con carne di maiale e cucinata sulla pubblica piazza.

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