10/06/2006
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Il Corpo forestale dello Stato fa appello alla coscienza di tutti per evitare gli incendi colposi. L’uso del fuoco all’aperto, l’abbandono di mozziconi di sigaretta accesi e di rifiuti, l’eliminazione di sterpaglia, sono altrettanti comportamenti a rischio.
Insieme all’estate, prediletta per la vita all’aria aperta, avanza anche il pericolo degli incendi boschivi. Nella vegetazione rinsecchita dal sole basta un niente per sviluppare il fuoco e l’incendio: un mozzicone di sigaretta, il calore di un motore, una qualunque scintilla, una brace mal spenta. Tutti gli incendi, anche quelli più devastanti, nascono sempre da un piccolo fuoco, inizialmente nascosto. Molte nostre azioni, normalmente lecite ed utili, possono perciò trasformarsi in reati e renderci colpevoli di danni gravi contro l’uomo e l’ambiente. Dei tanti innumerevoli incendi, solo una parte è attribuibile ai piromani o ai delinquenti, gli altri possono farsi risalire a tutti noi, amanti distratti della natura. Riavvicinandola in questo ritorno d’estate, evitiamo di compiere gesti che possano ferirla. L’uso del fuoco all’aperto, l’abbandono di mozziconi di sigaretta accesi e di rifiuti, la bruciatura delle sterpaglie, sono altrettanti comportamenti a rischio. Evitiamoli accuratamente, in fondo basta un po’ di attenzione in più per un incendio in meno.
- Prevenzione
- Spegnimento
- Il reato di incendio boschivo
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